Molto spossata, ma con meno dolori, Loldi però di nuovo indisposta; rimango in camera; leggo il “Conte di Parigi” di W. Scott con puro piacere. R. riceve l’organo americano; anche il dottor Pringsheim è qui per gli alloggi, e il nostro maestro di balletto Fricke ora è sempre qui [1]. Si dice che i soldati si siano ammalati a causa del cattivo vitto; i fornitori sono tutti ebrei e danno cattivo pane, cattiva carne ecc.
[1] Richard F. (1818-1903), maestro di balletto a Dessau, aveva attirato l’attenzione di R.W. nel 1872 durante la rappresentazione dell’”Orfeo” di Gluck; co-regista nel 1876 e maestro di danza dei figli di Wagner, scrisse annotazioni di diario, pubblicate come “Bayreuth di trent’anni fa”, Dresda 1906.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
