Nessun dettato oggi; R. si dedica alla composizione per gli americani [1] (apertura dell’Esposizione Universale, celebrazione del centenario della liberazione); ha richiesto 5000 dollari, glieli concederanno i committenti? Quando arrivo a tavola, suona un tema dolce e cullante; per il pomposo stile americano non gli veniva in mente nulla. Gita in slitta, con scarso successo; la sera i trii di Beethoven, re maggiore e si bemolle maggiore [2], un’impressione profonda soprattutto di quest’ultimo; rammarico che Beethoven non chiuda l’Adagio, ma, come dice R., passi nel finale come con un colpo di frusta. Un certo signor Ritter [3] da Heidelberg porta un nuovo tipo di viola, che Richard trova eccellente e che vuole introdurre nella sua orchestra. Alla fine di tali svaghi serali, però, R. è sempre stanco.
[1] Grande marcia per il centenario dell’indipendenza americana.
[2] Trio per pianoforte op. 70 n. 1 e op. 97.
[3] Hermann Ritter (1849-1926), musicista a Heidelberg, inventò la Viola alta e suonò nel Festspielorchester; vedi anche 19 aprile e nota correlata.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
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