R. si sveglia con un gran fischio; aveva sognato una rappresentazione solenne, qui, ma del Holländer e Tannhäuser, che dirigeva dal pianoforte, da una stanza accanto, con l’aiuto di uno specchio; Schröder-Devrient e altri, che preferivano stare intorno a lui piuttosto che assistere alla rappresentazione, lo circondavano, tanto che, tra corone e fiori, non riusciva ad aprire il pianoforte; all’improvviso percepisce suoni strani: corre dentro e vede “Le onde del mare”, un balletto di Servais, inserito nel Holländer, gli dicono i suoi cantanti; “E questo ve lo siete lasciato piacere”, esclama, corre di nuovo dentro e fischia con forza!
Un dispaccio da Madrid 1[1], riferisce che Rienzi è stato rappresentato con grande successo. — Il signor Hoffmann va in giro con la Walküre e la Götterdämmerung e non c’è modo di impedirlo! … Un ufficiale giudiziario si fa annunciare, e noi ci rompiamo il capo sul suo proposito; a R. vengono in mente tutte le cose possibili e impossibili. E, con nostro sollievo, viene fuori che una donna di Vienna ha qui rivendicato i proventi di Scaria; egli le è debitore di 25.800 talleri, e questi sono a lei destinati in pegno. Ci rallegriamo almeno di avere una spiegazione per l’incredibile contegno di Scaria! — La sera “Don Chisciotte”.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
1 Allegato, vedi nota.
[1] Dispaccio da Madrid: inviato il 6.2.1876, partito il 7.2.1876, testo in francese, traduzione: “Ieri prima rappresentazione di Rienzi al Teatro Reale, con grande sfarzo e splendore, allestimento di grande successo per l’opera e per gli artisti, soprattutto per Tamberlick e Madame Pouzzoni. Congratulazioni al grande Maestro. Theodore Robles, direttore.”
