R. riceve una lettera dal signor Vogl in cui gli comunica che sua moglie è in buona speranza [1]; ora si tratta di trovare una nuova Sieglinde, R. telegrafa alla signora v. Voggenhuber –
Il signor v. Hülsen riferisce che gli incassi della I. rappresentazione del Tristan ammontano a 13 e tal, tale numero di marchi – R. raffreddato, anche Fidi deve restare nella Stube.
[1] L’espressione “in buona speranza” indicava che la signora Vogl era incinta. Nel XIX secolo e nei primi decenni del XX, in contesti colti e formali – come corrispondenze private o diari – era consuetudine ricorrere a formule indirette per comunicare una gravidanza. Non si usava infatti dire apertamente “è incinta”, soprattutto quando la scrittura poteva essere letta anche da terzi o si voleva mantenere un tono di discrezione e delicatezza.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
