Sabato 4 (4 marzo 1876)

Buona notte nel vagone letto, alle 2 a Berlino [1]; primo saluto da parte di Mimi; impossibile comprendere il comportamento del Cancelliere del Reich riguardo alla nostra faccenda! … 

Lettera di una povera moglie di un orologiaio da Eidenach [2], non so in quale parte della Baviera, che gli scrive in modo toccante: la profezia dell’incendio del nostro teatro [3] è giunta anche al suo villaggio; ella amava R. e lo considerava il miglior amico del Re, perciò lo pregava di prendere tutte le misure affinché non avvenisse una simile sventura! Ciò commuove molto R., ed egli mi prega di ringraziare la donna, cosa che faccio.


[1] Cosima e Richard probabilmente arrivarono alla “Anhalter Bahnhof” di Berlino, la stazione centrale per i collegamenti provenienti da sud.

[2] Possibly misspelled.

[3] Cosima riferì di una profezia ultramontana già il 1° giugno 1875: «La Baviera sarà colpita da varie calamità, che il cristiano devoto considera come una salutare verga punitiva di Dio. Incombe il pericolo di incendi e inondazioni. La grandine devasterà il raccolto su vaste regioni, impetuose piene d’acqua distruggeranno numerosi prati e campi.

Ma una sciagura terribile si verificherà in una città. Là verrà allestita una grande baracca, nella quale accorreranno da vicino e da lontano innumerevoli curiosi. Musica, canti e un vano, scintillante splendore incanteranno i sensi. Ma un giorno, a causa di un infelice incidente, scoppierà un incendio proprio quando la baracca sarà gremita di migliaia di persone.

Con rapidità spaventosa le fiamme si propagheranno. Il terrore si impadronirà di tutti. Dove, un minuto prima, ancora risuonavano canti e musiche peccaminose, si leveranno urla di disperazione simili a quelle dei dannati nell’inferno. Centinaia saranno schiacciati e bruceranno, così che, il giorno seguente, chi camminerà sulle macerie fumanti poserà il piede, a ogni passo, su cadaveri mezzo carbonizzati. Il grido d’orrore per questa immane catastrofe si diffonderà in tutto il mondo e susciterà lacrime amare nella maggior parte dei paesi, perfino al di là degli oceani.

Ma nel luogo dove sorgeva la sventurata baracca, non si celebreranno mai più i peccaminosi piaceri del mondo; bensì, in memoria delle povere anime, vi verrà edificato un tempio consacrato al cielo.»



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