Riposiamo e ci svegliamo preoccupati; di recente R. fece il dare e avere di quest’anno: quanto del cattivo, quanto poco del buono — Fürstner, Voltz, Batz, la stampa dopo le prove, Richter, le esperienze a Vienna, Scaria, ora K. König [1]!
Come una spada di Damocle (una rinnovata esperienza alla Schnorr [2]!) pende su di me la minaccia di questi malintenzionati; basta che si unisca l’ultimo scribacchino, ed egli si diverte a sollevare sporco e polveroni contro di noi; sembra che si creda che io sia di valore e utile per R., e probabilmente è per questo che mi trascinano in tutto! Quanto facilmente sopporterei ogni cosa per me stessa, se non avessi la sensazione che tutto è solo per la causa.
Nel pomeriggio arriva il signor Feustel a parlare con me; è di cattivo umore: l’anticipo dalla Cassa di Gabinetto [3] non arriva, non ha potuto pagare il signor Brandt! Una lettera della signora v. Schl. mi fa capire che la lettera di R. al Principe non ha avuto alcuna reazione. Lei e Bucher pensano al Reichstag [4]! Ah! Là comanda il signor Lasker…
La sera a “Come vi piace”, dopo aver discusso con R. di tutte le cose brutte; il più cupo degli stati d’animo cede davanti all’umorismo più divino.
[1] Käthchen König.
[2] Dopo la morte del cantante Ludwig Schnorr von Carolsfeld, l’insistenza della vedova Malwine; che si illudeva che Richard Wagner dovesse sposarla e che nel 1865 lo tormentò con intrighi di gelosia, provocò grande confusione e irritazione.
[3] La “Cassa di Gabinetto Reale Bavarese” era un fondo riservato del sovrano, distinto dal bilancio statale, utilizzato per spese personali e politiche del re del Regno di Baviera (1806–1918).
[4] Il “Reichstag” è la Camera bassa del Parlamento dell’Impero tedesco dal 1871 al 1918.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
