R. sempre molto provato, si lamenta di aver perduto completamente la memoria dei nomi; recentemente avrebbe voluto nominare Wilhelmj, e il nome gli era completamente sfuggito. Va alla seconda prova di Siegfried con il pianoforte, dopo aver sorvegliato al mattino la prova d’orchestra (i tempi ancora molto poco conosciuti da Richter), “dipinge troppi quattro quarti” — dice R. La sera ricevo le contesse Usedom; R. si unisce tardi a noi, si irrita perché i Kapellmeister (Eckert, Levi) si esprimono così poco benevolmente su Unger.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
