R. molto oppresso dalla sua composizione; eppure festeggiamo Evchen con grande allegria. Nel pomeriggio R. prende in esame diverse cose di Händel e ne rimane stupito per la loro banalità; nessuna profondità, nessun cristianesimo, il vero e proprio culto di Geova. L’unica cosa che gli rimane grandiosa nel ricordo è l’Ode a Santa Cecilia. – R. continua a sostenere di non essere un musicista! –
Una lettera della contessa Danckelmann ci rende tristi: la signora vuole sapere se deve portare con sé il suo cuoco e chiede informazioni sugli alloggi qui! Non andiamo forse incontro, sotto questo aspetto, a una completa catastrofe, anche se tutto il resto dovesse andare bene? …
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
Ulteriori documenti:
