Per tutto questo periodo non ho scritto. Giovedì ebbe luogo una prova dei tre atti uno dopo l’altro, dopo la quale R. e i cantanti ritennero inutile una prova in costume.
Venerdì 17 (17 marzo 1876)
Il 17 R. termina la marcia americana e riceve per essa 5000 dollari (25.000 franchi). Pranzo dal signor von Hülsen con alcuni dignitari! La sera alcuni amici da noi, tra gli altri Elisabeth Krockow e la signora Wesendonck.
Sabato 18 (18 marzo 1876)
Il 18 R. è formalmente libero; nessuna prova, nessuna composizione, facciamo alcune visite. (La sig.na Preiß, probabilmente istigata dal signor Scaria, romanda indietro la parte della Norn). Pranzo dai Menzel, durante il quale R. è molto allegro e cordiale. Domenica andiamo dal conte Harrach [1] e (io) al Gewerbe-Museum; la sera ceniamo dalla nostra amica.
Lunedì 20 (20 marzo 1876)
Lunedì 20, formale assurdità per i biglietti: fino a 150 marchi offerti per un posto in platea. Alle sei inizio della rappresentazione; l’Imperatore e l’intera corte, insieme a numerosi cortigiani, sono arrivati per il compleanno dell’Imperatore. Nei corridoi, folla inaudita e grande vivacità. R., nel primo intervallo tra gli atti, è con l’Imperatore e l’Imperatrice; altrimenti rimane con me nella loggia dei Hülsen.
Acclamazioni, fiori, corone e il resto; inoltre tentativi dell’opposizione: dopo la melodia dei pastori, risate fragorose di tre o quattro persone. Betz come Marke è magnifico; Niemann pessimo; Brandt come Brangäne buono; Frau Voggenhuber (Isolde) sorprendente in molti aspetti, pur del tutto insufficiente. R. è di buon umore grazie al Marke di Betz.
[1] Conte Harrach (1824-1893), illustratore, collaboratore della celebre rivista satirica politica tedesca Kladderadatsch, fondata a Berlino nel 1848.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
