Resta ancora da riferire delle prove di scena del 1 atto di Siegfried, nelle quali ho avuto spesso occasione di intervenire. Anche qui, come nelle prove precedenti, è rimasto il modo di cambiare tutto da un giorno all’altro. Ritengo questo argomento completamente esaurito e, se non accadrà nulla di particolare, non lo menzionerò più.
Ho dovuto per il momento abbandonare l’idea di scrivere un estratto di regia [1] e uno Scenarium [2], poiché le cose sono ben salde nella mia mente. Prenderò nota dei punti principali e mi metterò al lavoro quando inizieranno le prove generali. Sono convinto fin d’ora che Wagner, in queste prove generali, cambierà di nuovo tutto.
Il 1 atto di Siegfried presenta indicibili difficoltà, poiché Unger (Siegfried), su un vero fuoco di fucina e con una vera barra di ferro incandescente, deve forgiarsi la sua spada Nothung. La decorazione scenica, la caverna rocciosa, la fucina di Mime, è ancora una volta un piccolo capolavoro della pittura scenica. Siegfried, che ha una parte oltremodo pesante e deve cantare moltissimo, ha lavorato con zelo e forgia la sua spada secondo la nota, fino a quando infine vi applica ancora l’impugnatura e poi, alla fine, con essa spacca l’incudine. Molto lavoro, molta fatica, ma alla fine ricevette il sigillo del vero e del naturale, e un nuovo scoglio era stato aggirato.
[1] Estratto di regia: nel teatro d’opera ottocentesco indicava un estratto delle disposizioni per la direzione scenica, contenente le indicazioni necessarie alla realizzazione della rappresentazione secondo le intenzioni del compositore. Comprendeva elementi quali i movimenti e le posizioni degli interpreti, le entrate e le uscite, le azioni sceniche e gli altri aspetti pratici dell’allestimento dell’opera.
[2] Scenarium: nel teatro d’opera ottocentesco indicava un prospetto o schema delle scene, con l’indicazione della successione degli ambienti, delle situazioni sceniche e degli elementi necessari alla realizzazione della rappresentazione. Non corrisponde alla moderna “sceneggiatura”, ma a uno strumento tecnico destinato all’organizzazione e alla pianificazione della scena operistica.
