A causa di forti dolori, Wagner non poté assistere alla prova di ieri. Dal suo barbiere [1] Schnappauf (anch’egli un Nibelungo) appresi che nel pomeriggio gli avrebbero inciso l’ascesso dentale. La signora Cosima riteneva che Wagner, nonostante tutto, non si sarebbe lasciato trattenere e sarebbe venuto. “Ho descritto a mio marito l’andamento della prova di ieri con i colori più belli.” “Sì”, ha detto lui, “voi trovate tutto bello quando io non ci sono.” Andai poi da Eilers e gli chiesi se si fosse esercitato come si deve; e gli prescrissi esercizi per acquisire quei movimenti che gli mancavano. Prima della prova, le due signore Lehmann avevano indossato il costume delle Valchirie: è la cosa più bella che abbia visto da molto tempo. Si esercitarono le posizioni, le andature e l’uso dello scudo e della lancia. Poi Grane (un cavallo nero) fu condotto sui massi rocciosi; un cavallo mandato dal Re Ludwig, ha 9 anni, mansueto come un agnello, che cerca con il muso la mano per trovare dello zucchero. Sembra meraviglioso quando scende così da un’altezza di tre piani sopra le rocce. Wagner non venne ancora una volta alla prova. Si ripassò soltanto il canto con il pianoforte (II atto della «Walküre»).
[1] Nel 1876, la figura del barbiere-chirurgo stava progressivamente scomparendo nelle grandi città europee, anche a seguito delle nuove normative in campo medico, ma rimaneva ancora diffusa nei piccoli centri e nelle aree rurali. Oltre al taglio dei capelli e alla cura della barba, il barbiere svolgeva ancora diverse mansioni, tra cui pratiche medico-chirurgiche come estrazioni dentarie, salassi, applicazione di sanguisughe, piccole operazioni e medicazioni di ferite. Si occupava inoltre di trattamenti estetici e igienici, come la rasatura tradizionale, la cura di barba e baffi, i trattamenti del cuoio capelluto, oltre a manicure, pedicure e alla vendita di rimedi e preparati.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
