Con Kreutzberg di Dessau sono andato dal suo locandiere, che deve realizzare il grande cartellone del teatro (tavola di marmo nero). Wagner ha avuto l’idea di immortalare la prima rappresentazione e coloro che vi presero parte mediante una targa commemorativa; così vi sarò inciso anch’io e il mio nome risplenderà in oro. Quando questa tavola sarà terminata, ne farò un disegno.
Ore 6. Terza e quarta scena del Rheingold con orchestra. Ancora molte modifiche. Betz, Schlosser, Hill e Vogl lo lasciano fare, perché è Wagner a dirlo. In seguito non se ne preoccuperanno più di tanto e reciteranno come meglio credono. Oggi si scopre che abbiamo troppi Nibelunghi (30).
È troppo affollato nel piccolo spazio, interrotto da blocchi di roccia. Sceglierò i migliori e metterò in scena la scena con soli 15 ginnasti. Arrivo della signora Materna, del signor Niemann, della signorina Scheffsky. Con l’amico Mottl ho scambiato la fotografia; sulla mia ho scritto:
“Felix ti chiami!
Felix sei tu, come lo sono anch’io,
perché siamo entrambi a Bayreuth.”
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
